Domenica, 19 novembre 2017 ore 17:02
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La Corte internazionale dell’Aia ha riconosciuto che il Sahara Occidentale apparteneva al Marocco prima della colonizzazione spagnola.

Bugia: le autorità marocchine, nei documenti ufficiali e in diversi siti web, usano il verdetto della Corte dell’Aia dell’ottobre 1975 per nascondere la verità. La Corte afferma esattamente il contrario. Nel motivare il suo verdetto favorevole all’autodeterminazione del Sahara Occidentale, la Corte parla di relazioni giuridiche tra quell’area dell’Africa e il regno del Marocco così come con l’insieme mauritano, ma aggiunge che queste relazioni non sono di natura tale da costituire legami di sovranità territoriale. La Corte pertanto conclude che al Sahara Occidentale si deve applicare la Risoluzione dell’A.G. dell’Onu sulla decolonizzazione ed in particolare il principio di autodeterminazione.

 

I sahrawi dei campi profughi di Tindouf sono “sequestrati” contro la loro volontà di tornare in patria.

Bugia: I sahrawi che fuggivano i centri abitati via via occupati dall’esercito marocchino hanno dapprima cercato rifugio in accampamenti improvvisati nel deserto del Sahara Occidentale. Questi vennero bombardati dall’aviazione marocchina costringendo i sahrawi a cercare rifugio in Algeria, nella regione di Tindouf vicina al confine dell’allora colonia spagnola, per tutto l’inverno 1975-76. I sahrawi sono dunque nei campi profughi a causa della guerra del Marocco, il quale non ha mai smesso di perseguitare i sahrawi rimasti in patria.

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